Elezioni regionali: i vibratiani eletti e lo spostamento dei voti nei 12 comuni della vallata

Sono tre vibratiani eletti nel nuovo consiglio regionale abruzzese. Un traguardo storico, che segue la vittoria senza appello del centrodestra.

Si tratta di Emiliano Di Matteo, Umberto D’Annuntiis e Dino Pepe, i tre “campioni” tra i candidati della vallata, che hanno confermato le previsioni.

Così la Val Vibrata porterà in dote quasi la metà dei consiglieri regionali eletti nel teramano: tre su sette.

Il risultato più importante è quello di Di Matteo, candidato consigliere per la Lega che, con i suoi 8.477 voti, arrivato secondo in assoluto alla competizione teramana, dietro solo al compagno di partito Pietro Quaresimale. Di Matteo è stato consigliere provinciale, poi sindaco di Ancarano e presidente dell’Unione dei comuni della Val Vibrata, ma anche consigliere regionale durante la giunta Chiodi.

A sedere tra i banchi della maggioranza insieme a Di Matteo, anche D’Annuntiis, sindaco di Corropoli per due mandati, appena dimessosi per candidarsi alla Regione in quota Forza Italia. Con i suoi 5569 voti sbarca per la prima volta in consiglio regionale. Da anni è considerato un vero e proprio modello nei comuni limitrofi per l’amministrazione delle piccole realtà territoriali.

Resta in consiglio, seppur passando dai banchi della maggioranza a quelli dell’opposizione, Dino Pepe. L’ex sindaco di Torano e uomo forte del Partito democratico vibratiano, infatti, è l’assessore all’agricoltura e alla pesca uscente. Durante il mandato della giunta D’Alfonso, però, in Val Vibrata ha avuto un ruolo di referente regionale a tutto tondo, travalicando le competenze specifiche del suo assessorato, ma mettendo la faccia su tanti temi, compresi quelli delle opere pubbliche e della sanità. Pur perdendo oltre duemila voti rispetto alle preferenze ottenute nel 2014 (da oltre 7500 a 5.413), è riuscito a confermare il suo ruolo di leader del Pd e il suo posto nel consiglio regionale.

Cosa è cambiato dal 2014 al 2019 in ogni comune della Val Vibrata

Il boom del centrodestra, il crollo del centrosinistra e la caduta del Movimento 5 Stelle. Di seguito, i grafici con lo spostamento dei voti in ogni comune vibratiano dal 2014 al 10 febbraio 2019.

 

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