Nuova diffida degli ambientalisti contro il taglio degli alberi

Dopo il taglio di altri 6 tigli secolari lungo via Risorgimento, il tratto di SP259 di Villa Rosa di Martinsicuro, la Task Force Ambientale guidata da Giuliano Marsili annuncia una diffida legale nei confronti dell’Anas per fermare l’abbattimento. Il comunicato stampa è anche un attacco feroce alla politica locale e non solo.

Si legge nella nota:

Continua il taglio indiscriminato dei tigli e pini secolari lungo la SP 259 nei territori di Martinsicuro e Colonnella. In qualità di presidente dell’Associazione in intestazione, proprio questa mattina ho inviato una Diffida all’Anas perché si astenga dal continuare a compiere atti, definiti dagli ambientalisti di dubbia legittimità, al fine di ottenere uno stop a quello che viene definito dai nostri iscritti ”uno scempio senza precedenti”. I nostri associati si chiedono che fine abbia fatto il “fantomatico“ comitato che si era creato per difendere gli alberi, al quale, peraltro, la nostra associazione non è stata invitata a farne parte>>.

E poi:

Al Consiglio Comunale aperto di Martinsicuro della sera del 22 gennaio, più che parlare di salvaguardia degli alberi si è vista una passerella di politici candidati alla Regione Abruzzo, mentre il Sindaco alla fine ha dichiarato che “se questi alberi sono malati e alla fine del ciclo che possiamo fare?”. Gli alberi godevano di ottima salute, i nostri consulenti hanno fotografato l’area del taglio e risulta perfettamente integra.

Ora ci si chiede che fine hanno fatto i soldi pubblici che la Provincia doveva impiegare per completare gli stralci dell’adeguamento della 259? Ci si chiede anche se l’Anas, abbia ottenuto tutte le dovute autorizzazioni, compreso il nulla osta della Comunità Europea per i tigli secolari che erano oggetto di un vincolo specifico. Comunque la nostra associazione sta apportando gli ultimi ritocchi ai testi delle querele e denunce, che, questa volta saranno inviate anche alla Regione, al Ministero dell’Ambiente e delle Infrastrutture.

Ora la Task Force Ambientale chiederà alla Procura di aprire un’indagine, anche sui bandi relativi a questi lavori e sui fondi destinati ad essi, e anche per accertare che fine ha fatto il legname degli alberi tagliati. Gli ambientalisti chiederanno di conoscere l’ammontare dei fondi che sono stati investiti negli ultimi anni per la manutenzione del verde e per la messa sicurezza della strada.

La Task Force Ambientale, inoltre, attacca il comitato, da cui sarebbe stata esclusa e che avrebbe il favore dei sindaci. E’ chiaro, quindi, che su questa battaglia si gioca anche una partita politica che sta frantumando il fronte della protesta.

Per capire cosa sta succedendo, c’è il nostro approfondimento sul tema che aggiorniamo costantemente:

Link dazibao.it –> Oltre 300 alberi a rischio lungo la strada della Val Vibrata

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