Sicurezza ad Alba Adriatica: l’opposizione lancia la sfida del Controllo del vicinato

Si risveglia l’opposizione assopita di Alba Adriatica e sfida l’amministrazione Casciotti sul tema della sicurezza.

Nella riunione del consiglio comunale di mercoledì 28 novembre alle ore 18, infatti, l’assise civica sarà chiamata a discutere la mozione sull’adesione al “Controllo del vicinato“, il progetto di partecipazione dei cittadini alla sicurezza della città.

L’iniziativa è del gruppo civico Voi in Comune del consigliere di opposizione Remo Saccomandi, che la porterà in aula, insieme al Movimento 5 Stelle, che ha appoggiato e integrato la mozione. Lo stesso Saccomandi, del resto, era stato il primo a parlare concretamente di Controllo del vicinato ad Alba Adriatica, inserendolo nel proprio programma elettorale.

Il tema è uno dei più sensibili in città, dove degrado e atti criminosi negli anni hanno fatto crescere il senso di insicurezza. Di conseguenza, la politica ha dovuto investire copiosamente nella vigilanza armata dei luoghi sensibili, nella videosorveglianza e anche in progetti culturali e aggregativi per i cittadini.

Commentano i pentastellati nel comunicato stampa di presentazione dell’iniziativa:
<<Il Movimento 5 Stelle non ha un portavoce in consiglio comunale, ma la volontà di essere a servizio del cittadino ci porta a fare proposte come questa. Il 9 novembre abbiamo protocollato un’integrazione alla mozione presentata pochi giorni prima dallo stesso Saccomandi. Poi abbiamo è provveduto a organizzare una serata informativa proprio sulla sicurezza, dove sono stati analizzati i dati a disposizione e siamo arrivati alla conclusione, supportata dalla percezione di insicurezza lamentata dagli stessi albensi, che le misure finora messe in atto non risultano sufficienti al fine della prevenzione degli atti criminosi. Attuare lo strumento del controllo del vicinato, invece, comporta una maggiore partecipazione degli albensi alla vita cittadina, aiuta a rafforzare lo status di cittadini ed è di ausilio nel delicato processo di controllo del territorio. I 5 stelle fanno proprio della cittadinanza attiva e della solidarietà fra cittadini  un cavallo di battaglia ed è  per questo che si mettono a disposizione dei cittadini ascoltandoli e supportandoli>>.

In consiglio comunale si scoprirà la posizione della maggioranza del sindaco Antonietta Casciotti e degli altri gruppi di minoranza, ma le voci parlano già di segni trasversali di apertura verso l’iniziativa.

Controllo del vicinato su smartphone

Cos’è il Controllo del vicinato?

E’ un programma di controllo del territorio diffuso e partecipato, che in Italia è gestito da diverse associazioni nazionali con accordi e convenzioni con enti locali, autorità e forze dell’ordine.
L’idea base è quella di creare una rete tra cittadini e istituzioni per condividere segnalazioni, informazioni e strumenti di vigilanza, anche tramite app per smartphonegruppi whatsapp seguiti da personale specializzato in accordo con le autorità di pubblica sicurezza.
Il progetto proposto da Voi in Comune in campagna elettorale è quello dell’omonima associazione “Controllo del vicinato”, che mostra i dettagli sul sito www.acdv.it.

Controllo del vicinato sui cartelli stradali

Il caso della vicina Tortoreto

In Val Vibrata ha già aderito in passato il Comune di Nereto. Il caso più interessante in vallata, però, è quello di Tortoreto, perché da una parte rappresenta a tutti gli effetti un fallimento politico, dall’altro mostra a pieno quanto il web e i social siano ormai ritenute fondamentali dalla cittadinanza.
Il Controllo del Vicinato, annunciato dall’amministrazione Richi  nel 2016, non ha mai visto la luce anche a causa della caduta della maggioranza in consiglio comunale e del successivo commissariamento del Comune. Nell’ottobre scorso, però, a consentire lo stop dell’incredibile e lunghissima scia di furti che stava imperversando nelle campagne tortoretane, sono stati proprio i residenti delle zone interessate, che hanno creato una rete spontanea sul web e tramite Whatsapp, favorendo l’intervento tempestivo dei Carabinieri.
Ne è nata anche una polemica politica, avviata dal movimento extraconsiliare Impegno Civico.

Link ilcentro.it —> Tortoreto, furti in casa: è psicosi

Link ilcentro.it —>  «Vigili assenti, ci difendiamo dai furti solo con whatsapp»

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