Basta ludopatia: dai giovani di Tortoreto l’appello a mettere un freno al gioco d’azzardo

La ludopatia è una piaga sociale tra le più dilaganti, una malattia difficile da riconoscere, accettare e affrontare.
Il gioco d’azzardo è una droga tra le più subdole, che ha invaso i bar e le strade delle nostre città e il web. E’ diventato un’abitudine, oltre che un business vergognoso.

In pochi vedono il pericolo, in pochi fanno caso al dolore e alla solitudine.

I giovani di Tortoreto hanno aperto gli occhi. Finalmente.
E ci chiamano tutti a fare i conti con la coscienza.
Propongono un regolamento comunale volto a prevenire la ludopatia e limitare il gioco d’azzardo e la sua pubblicità, con semplici norme di buon senso.
Un testo normativo coraggioso, dettagliato e molto più incisivo del capitolo sulla ludopatia del Decreto Dignità del Governo.
Lo hanno scritto e consegnato all’amministrazione e al consiglio comunale di Tortoretobello e pronto per essere approvato.

La politica locale sarà altrettanto coraggiosa?
Trasformerà Tortoreto in un modello di civiltà per tutta la Val Vibrata e oltre?

Non siamo soliti pubblicare comunicati stampa, tantomeno in maniera integrale.
Questa volta, però, faremo un’eccezione, vista l’importanza del tema e la rabbia che riesce a tirarci fuori.

Di seguito, quindi, la nota della Consulta Giovanile Comunale di Tortoreto.

L’appello

La Consulta Giovanile Comunale di Tortoreto con delibera assembleare del 27 dicembre 2018 ha approvato la proposta di regolamento comunale per la prevenzione e il contrasto di patologie e di problematiche legate al gioco d’azzardo lecito presentata dal Dott. Luigi Cardone. La bozza di regolamento è stata inoltrata all’Amministrazione, ai gruppi di minoranza e agli uffici comunali competenti al fine di valutare, discutere e approvare le disposizioni.

<<Il disturbo da gioco d’azzardo o ludopatia è una patologia che rientra nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi – affermano i membri della Consulta. La crescita delle patologie compulsive legate al gioco d’azzardo investe in particolar modo le fasce sociali più deboli come i giovanissimi, i pensionati e le casalinghe, ciò a causa delle tipologie di gioco offerto e della loro immediata fruibilità. Questa problematica sociale e privata deve essere affrontata con attenzione e responsabilità da parte delle istituzioni poiché molte famiglie non sono a conoscenza di questa drammatica realtà. È difficilissimo identificare o riconoscere un ludopatico perché uno dei comportamenti tipici del malato è quello di mentire frequentemente. La malattia, nei casi più gravi, può condurre il soggetto a chiedere aiuto a degli strozzini. Altra problematica da non sottovalutare è l’intenzionalità di alcuni titolari delle attività di instaurare finti rapporti di amicizia al fine di invogliare il malato a frequentare lo stesso locale.

Siamo certi che tutte le forze politiche siano concordi nell’approvazione definitiva del testo. Questa tematica, infatti, non ha colore politico e un atteggiamento passivo o indifferente delle istituzioni comporterebbe una sconfitta non solo politica, ma anche sociale e morale di un’intera comunità.

Il regolamento, una volta approvato dal Consiglio Comunale, verrà applicato alle c.d. New Slot, alle Video Lottery Terminal o VLT, ai centri scommesse su competizioni ed eventi e solo in parte alle lotterie istantanee come i Gratta e Vinci.

La nostra proposta ricalca il dettato delle attuali normative nazionali e regionali. Crediamo, inoltre, che il testo sia coerente con le recenti pronunce giurisprudenziali in materia anche se criticabili poiché il gioco del Gratta e Vinci, a nostro parere, è senza alcun dubbio equiparabile agli altri giochi d’azzardo leciti e per questo da limitare più efficacemente poiché erogabile non solo nelle tabaccherie- ricevitorie. Il Comune di Bergamo grazie al Sindaco Giorgio Gori ha approvato un regolamento comunale di tal rigore e nonostante il Tar abbia bocciato la parte del testo che limitava temporalmente l’erogazione dei Gratta e Vinci, si attende con fiducia la pronuncia sul ricorso presentato dal primo cittadino in merito alla suddetta parziale disapplicazione.

I dettagli della proposta

Così come previsto dal testo, saranno vietate le attività oggetto della regolamentazione che si troveranno a una distanza inferiore a 300 metri dai luoghi sensibili come i centri di aggregazione di anziani e di giovani, inclusi gli impianti sportivi e la sede della Consulta, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le strutture sanitarie, le caserme militari, i luoghi di culto, i cimiteri e le camere mortuarie.
Il rispetto delle disposizioni permetterà di essere autorizzati per 7 anni con possibilità di rinnovo. Per le autorizzazioni già esistenti prima del 21 novembre 2013, data di entrata in vigore della Legge regionale del 29 ottobre 2013 n. 40, il termine di 7 anni decorrerà dalla suddetta data mentre per le autorizzazioni rilasciate successivamente il termine di 7 anni decorrerà dalla data del rilascio dell’autorizzazione.

Gli orari vietati per il funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro e per le scommesse su competizioni ippiche, sportive e su altri eventi saranno i seguenti: dalle ore 7:30 alle 9:30, dalle ore 12:00 alle 14:00 e dalle ore 19:00 alle 21:00. I gestori dovranno ottemperare a quanto stabilito in merito alle fasce orarie entro 60 giorni dalla data di esecutività del regolamento.
Le limitazioni relative all’ubicazione e alle fasce orarie non riguarderanno le attività con licenza in relazione ai Gratta e Vinci, tuttavia non sarà consentita l’installazione di distributori automatici per la loro vendita.

Sarà vietato l’utilizzo di elementi di arredo che consentano di sedersi come sgabelli, sedie e panche, mentre nei locali in cui verranno venduti i “Gratta e Vinci” sarà obbligatorio affiggere un cartello ben visibile con l’indicazione del divieto di sedersi per gli acquirenti dei biglietti.
All’interno di ciascun locale dovrà essere esposto un cartello contenente informazioni che consentano al giocatore di effettuare un autotest teso a individuare la possibilità di rischio che lo stesso corre di essere un giocatore problematico o patologico o che comunque abbia necessità di rivolgersi a personale specializzato. A tal fine nel cartello dovrà essere inserito il numero verde nazionale per i disturbi legati al gioco.

Sarà vietata qualsiasi forma di sponsorizzazione e pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, anche tramite manifestazioni sportive, culturali o artistiche, trasmissioni televisive o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, affissioni su supporti cartacei e internet, compresi i social network. Sarà vietata l’esposizione all’interno e all’esterno dei locali di cartelli, di manoscritti, immagini e/o proiezioni che pubblicizzino le vincite precedentemente avvenute. Le società controllate o partecipate dal Comune o alle quali l’Amministrazione comunale stessa ha affidato incarichi per la gestione di servizi pubblici o di interesse pubblico non potranno accogliere richieste di pubblicità relative all’esercizio del gioco lecito. L’Amministrazione potrà concedere dei titoli di preferenza per finanziamenti, benefici e vantaggi economici ai soggetti giuridici che non abbiano apparecchi da gioco d’azzardo lecito all’interno dei propri esercizi. Inoltre, i locali che non avranno al loro interno New Slot e VLT potranno richiedere al Comune il diritto d’uso del logo identificativo “No Slot”.

Il Comune dovrà incentivare degli incontri con esperti ed associazioni per rendere edotta la popolazione sui rischi e i danni del gioco d’azzardo, compreso quello praticato tramite internet al fine di promuovere uno stile di vita sano.
In tutti gli ambienti e locali pubblici appartenenti o comunque riconducibili all’Amministrazione comunale, il WI-FI pubblico non potrà essere abilitato all’accesso a siti web che consentono il gioco d’azzardo lecito on-line in qualunque forma e modalità essi siano strutturati. Il mancato rispetto del regolamento comunale e delle leggi nazionali e regionali a cui lo stesso fa riferimento o rimanda, comporterà l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie di vario importo a seconda della violazione e in caso di reiterazioni o gravi violazioni anche la sospensione e la revoca/decadenza delle autorizzazioni.

Dal 1° gennaio 2020, così come previsto dal Decreto Legge del 12 luglio 2018 n.87, l’accesso alle New Slot e VLT dovrà essere consentito esclusivamente mediante l’utilizzo della tessera sanitaria. La violazione di tale prescrizione comporterà la sanzione amministrativa di euro 10.000 per ciascun apparecchio non in regola.


Quanto esposto – concludono i membri della Consulta – è una breve sintesi del regolamento che proponiamo e che speriamo venga approvato in Consiglio Comunale previa consultazione con gli uffici comunali competenti>>.

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