Paesi da cani

In tutto il mondo cresce la sensibilità verso le politiche dedicate a cani e gatti.

Sulla costa Vibratiana, attività commerciali e turistiche da tempo sperimentano iniziative per intercettare il turismo degli amanti degli animali.

Pochissimi, invece, in questo angolo di Abruzzo, sono gli spazi pubblici dedicati dai comuni agli amici a quattro zampe: la politica forse non ha ancora capito il potenziale di una nicchia di mercato turistico e di elettorato, che nicchia ormai non lo è più.

Per confermare questa impressione, abbiamo deciso di intraprendere un viaggio tra gli spazi comunali dedicati a cani e gatti sulla costa vibratiana, concentrandoci in particolare su due tipologie particolarmente richieste:
– lo “sgambatoio“, cioè il luogo in cui i cani possono scorrazzare liberi anche se sotto occhi vigili
– la “Bau beach“, ossia la spiaggia in cui è consentito che i padroni possano portare con sé i propri amici a quattro zampe nelle giornate dedicate al relax al mare.

Ne è uscito fuori uno scenario desolante, in cui i padroni dei cani sono lasciati nel caos e gli operatori turistici sono chiamati a fare tutto da soli.
Spicca in senso positivo, però, Martinsicuro.

Dal buio verso la luce, abbiamo deciso di far partire il nostro racconto da Alba Adriatica, la meno “dog friendly” delle tre città.

Akira cerca inutilmente spazi liberi per scorrazzare ad Alba Adriatica
Akira si fa beffe dell’ordinanza comunale

Alba Adriatica, alto medioevo

 

Le prime richieste di sgambatoi

Ad Alba Adriatica non ci sono aree di questo tipo, ma c’è chi le propone.
Durante la campagna elettorale culminata con le elezioni del giugno scorso, la Task Force Ambientale guidata da Giuliano Marsili ha tentato di portare le politiche per gli animali al centro del dibattito, annunciando la candidatura, provocatoria, di una lista composta solo da cani e gatti. Tra le richieste avanzate, quella di creare due sgambatoi su terreni comunali inutilizzati. L’impegno morale è stato sottoscritto da tutti i (veri) candidati sindaco, anche chi poi è stato eletto primo cittadino Antonietta Casciotti.

Il cane Massimo, il candidato sindaco della lista provocazione “Amici a quattro zampe”

LETTERA INTENTI Lista “A quattro zampe”

Anche i commercianti e i residenti del centro storico hanno chiesto uno sgambatoio per animali durante la campagna elettorale.

Negli stessi giorni, la giunta del sindaco Tonia Piccioni, tra gli ultimi atti del proprio mandato, approvava il progetto di realizzazione di uno sgambatoio in via Olimpica, la zona più moderna della città. A presentare il progetto, la Pro loco Spiaggia d’Argento. Lo sgambatoio non ha ancora visto la luce.

L’area di Via Olimpica interessata dalla proposta di realizzazione dello sgambatoio

Link ilcentro.it —> Via libera in centro alla creazione del “Parco Bau”

 

Non spiagge per non animali

Ancora più grave è la questione delle spiagge per cani e gatti, diventate quasi un obbligo per i comuni costieri a causa di nuove norme regionali approvate nel 2014. E’ stato, infatti, letteralmente impossibile risalire a decisioni prese dall’ex sindaco Tonia Piccioni negli ultimi anni in tal senso. L’ultima iniziativa resa pubblica dal Comune e rintracciabile tramite una ricerca online, infatti, è l’ordinanza della primavera 2015 con cui, per l’estate successiva, si vietava l’accesso di animali di compagnia in tutte le spiagge libere tranne una. La spiaggia libera in questione si trovava davanti alla pineta nord di Villa Fiore, ma non è stato mai installato nessun cartello che la segnalasse ai bagnanti.

La spiaggia dedicata ai cani e ai gatti?

Link ilcentro.it —> Non solo cani, spiaggia anche per il fratino

Tortoreto, basso medioevo

L’invenzione del cartello segnaletico

Meriterebbe la maglia nera della peggiore località della costa vibratiana in quanto a politiche per gli animali, se non fosse per un piccolo cartello installato pochi mesi fa su decisione del sindaco Domenico Piccioni. Il cartello in questione segnala l’ingresso nella “Pet Beach” di Tortoreto e anche le regole da rispettare per cani, gatti e padroni.

Il cartello di segnalazione della Pet Beach di Tortoreto

Link ilcentro.it —> Confermata nella zona sud la spiaggia dedicata ai cani

Ma stiamo parlando di un tratto di arenile periferico rispetto al centro turistico e al nucleo abitativo tortoretano, in quanto posto nell’estremo sud della località. Per i turisti della zona nord o centrale, come per i padroni di cani residenti, la pet beach è lontana diversi chilometri. Ma non è tutto: la spiaggia individuata per la pet beach dall’allora sindaco Alessandra Richi, e confermata da Piccioni nonostante le critiche, è anche l’area di nidificazione del fratino, una specie di uccello in via di estinzione per cui esiste un progetto teramano di protezione e che è messo a rischio anche dai cani.

Link ilcentro.it —> Spiaggia per i cani, è polemica a Tortoreto. Il wwf: “Disturbano il Fratino”

Ciotole e violenza, ma non sgambatoi

La parola “sgambatoio”, invece, raramente si è sentita nel vocabolario politico di Tortoreto. Non è stata introdotta nemmeno quando, nel 2013, balzò alle cronache la più terribile delle vicende di avvelenamento dei cani della zona. A provocare il terribile gesto, la difficile convivenza tra amanti degli animali e non, nelle aree verdi della zona di moderno sviluppo intorno a via Aldo Moro. Nuovi palazzi sì, aree verdi per gli umani pure, zone dedicate agli amanti degli animali no.

Link ilcentro.it —> I sei cani uccisi dal veleno per le lumache

A pronunciare dopo tanto tempo la parola “sgambatoio”, di recente è stata la Consulta Comunale Giovanile di Tortoreto. Lo ha fatto nel sondaggio pubblico sullo stato del turismo tortoretano rivolto a cittadini e villeggianti, evidenziando come questo spazio pubblico sia ritenuto necessario dalla maggior parte dei partecipanti.

Lodevole, poi, l’iniziativa del Comune di qualche anno fa di installare ciotole per cani nei pressi delle fontanelle dell’acqua della passeggiata del lungomare.

Ma è durata poco.

Link ilcentro.it —> Rotte dai vandali le ciotole per i cani

Martinsicuro, forse rinascimento

La scoperta dello sgambatoio

Martinsicuro ha uno sgambatoio. Trovarlo è stata un’impresa, ma con un po’ di impegno e con un’attenta ricerca su vecchi articoli di stampa, abbiamo potuto constatare che si trova in via Castellano, nel quartiere Tronto a nord del centro cittadino. Ha fatto discutere molto i cittadini del quartiere fin dalla sua creazione, qualcuno ha criticato l’ubicazione non centralissima, l’area ha vissuto anche un periodo di declino, ma oggi si può vedere un luogo curato, protetto e frequentato dai cani della zona, che è scampato anche al cambio di colore politico dell’amministrazione comunale.

Link ilcentro.it —> Sgambatoio per cani, è polemica

Lo sgambatoio recintato di Martinsicuro
L’interno dello sgambatoio di Martinsicuro

A Villa Rosa, quartiere sud della città, non ci sono spazi pubblici di questo tipo.

Il capolavoro sulla spiaggia

Ma il vero fiore all’occhiello di Martinsicuro è la sua Bau beach principale, quella della zona sud del capoluogo. Una vera sorpresa, per una località che per molti aspetti è indietro rispetto alla grande industria turistica di Alba Adriatica e Tortoreto. Invece la spiaggia dedicata ai cani e ai gatti è bellissima. L’ingresso, ben segnalato, conduce in un vialetto ricavato tra due aree protette di biotopo, che offrono un’immagine di natura incontaminata che altrove, lungo la costa vibratiana, è quasi impossibile ritrovare. A ridosso della riva c’è un ampio arenile dedicato ai cani, più ristretto di quello tortoretano.

L’ingresso della Bau Beach di Martinsicuro
Il suggestivo percorso di accesso alla Bau Beach di Martinsicuro

C’è una Bau Beach anche a Villa Rosa, meno appariscente, ma comunque ben segnalata.

L’ingresso della Bau Beach di Villa Rosa
L’arenile della Bau Beach di Villa Rosa
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